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Come hackerare un telefono Apple o Android

come hackerare un telefono

Come hackerare un telefono? Quali sono le migliori tecniche per un modello Apple e quali per un Android? Come hackerare un telefono con Kali? Se cerchi queste ed altre informazioni, allora continua a leggere.

Riuscire a recuperare le informazioni all’interno del telefono di un’altra persona è una mossa molto valida in parecchie situazioni. Di contro, non si tratta di un’operazione alla portata di tutti. Infatti, una minima mossa sbagliata può farti scoprire e finire nei guai.

Onde evitare che tu possa trovarti in una situazione del genere, nell’articolo che trovi di seguito ti spiego come hackerare un telefono Apple o Android, elencando le 7 tecniche più valide. In questo modo potrai effettuare le tue indagini senza rischiare nulla e raggiungendo ottimi risultati!

Come hackerare un telefono: 7 tecniche principali

Iniziamo adesso la nostra guida su come hackerare un telefono. Per ognuna delle 7 tecniche che riporterò ci saranno anche tutte le informazioni necessarie a permetterti di scegliere quella più adatta alle tue esigenze. Buona lettura.

1. App spia

Il modo migliore per hackerare un telefono è senza dubbio quello di affidarti ad un’app spia. Sul mercato ce ne sono davvero tante, ma la migliore è mSpy (scaricala da qui). Ciò che la rende superiore alla concorrenza è il suo vasto pacchetto di funzioni, ma anche i costi contenuti e la facilità di utilizzo la rendono un’app molto valida.

hackerare un telefono

Diciamo fin da subito che mSpy è valida sia per i dispositivi Apple che Android. Essa ti permette di controllare tutte le chat create per i maggiori social network (Facebook, Instagram, WhatsApp…), ma anche i più di nicchia come Snapchat, Viber e Telegram. Puoi anche accedere alla lista contatti ed al registro delle chiamate.

Ma questo è solo l’inizio: hai la possibilità di consultare anche tutti i video presenti sul telefono hackerato, oltre a foto, cronologia browser, lista dei siti preferiti, posizione… Come ti dicevo, si tratta davvero di una lunga lista.

Per il traffico tradizionale, puoi leggere gli SMS ed accedere al registro delle chiamate (effettuate e ricevute). Se poi ti interessa il traffico email nessun problema: un paio di clic sulla tua dashboard e tutto è risolto. Per prendere subito la mano con il pannello di controllo, ti consiglio di provare la demo gratuita che trovi alla homepage del sito ufficiale.

In caso tu voglia conoscere altre informazioni più dettagliate sulla migliore app spia per hackerare un telefono, leggi adesso la nostra recensione dedicata.

come hackerare un cellulare

Per utilizzare adesso mSpy crea un account sul sito, inserendo una username ed un indirizzo email tramite questo link. Dopodiché, dovrai installare l’app sul telefono da hackerare. Non preoccuparti: ti ci vogliono solo 5 minuti.

Se vivi insieme alla persona da spiare ti basta attendere il calare della notte e fare il tuo lavoro mentre essa dorme. In caso contrario, dovrai organizzare un incontro e presentarti con il telefono scarico. Da lì, inscena il bisogno di una finta telefonata, chiedendo il suo cellullare in prestito per poi allontanarti e fare quello che devi.

In alternativa puoi regalare un telefono con l’app già installata, o fare tutto da remoto se si tratta di un iPhone e tu conosci le credenziali iCloud.

Una volta terminata l’installazione, che dura solo 5 minuti, mSpy diventa invisibile: solo tu saprai della sua presenza sul telefono da hackerare. Ciò significa che potrai fare quello che devi senza alcuna interferenza. Inizia adesso le tue indagini cliccando qui.

2. App parental control

Un altro modo molto valido per hackerare un telefono è affidarsi ad un app per il parental control. Questo tipo di servizio è l’ideale per chi ha bisogno di controllare le attività in rete e con il cellullare dei propri figli.

Anche in questo caso si possono fare molti nomi, ma il migliore di tutti è Qustodio (scaricala da qui). Il suo punto di forza è la combinazione tra facilità di utilizzo ed efficienza. Inoltre, si adatta sia a Android che iOS e puoi anche utilizzarla per controllare, tablet, laptop e pc.

come hackerare un telefono android

Una volta attivata, Qustodio ti permette di accedere al registro delle chiamate ed a quello degli SMS. In questo modo potrai individuare fin da subito eventuali anomalie, come numeri che hanno contattato troppo spesso tuo figlio, ma che tu non conosci.

Puoi anche andare ad agire sull’utilizzo dei dati del cellullare, monitorando le ore di navigazione. In caso tu dovessi decidere che il tempo speso su internet è troppo, puoi imporre dei limiti d’utilizzo. Allo stesso modo, puoi bloccare l’accesso a determinati siti o il download di app (come quelle per il gioco d’azzardo).

Soprattutto quest’ultima caratteristica rende Qustodio l’ideale anche per aiutare una persona adulta con problemi di ludopatia.

Tornando ai più giovani, puoi anche decidere di bloccare l’accesso alla rete in momenti particolari della giornata, come ad esempio la notte o la mattina quando si è a scuola. Per avere tutto sotto controllo, puoi organizzare l’invio di report (a cadenza giornaliera, settimanale o mensile), dove saranno contenuti i valori dei parametri che più ti interessano.

Esiste anche la possibilità di attivare un pulsante di panico che permette al possessore del telefono di mettersi in contatto con te in maniera istantanea, inviandoti un S.O.S. con un semplice tap. Per imparare ad utilzzare Qustodio, prova adesso la simulazione della tua dashboard cliccando qui.

Se invece vuoi saperne di più su tutte le altre funzioni, leggi la nostra recensione dedicata.

come hackerare un cellulare apple

Per hackerare un telefono Apple o Android con Qustodio, devi creare un account inserendo una username, un indirizzo email ed una password a questo link. Dopodiché, bisogna installare l’app sul telefono. Anche in questo caso ci metterai 5 minuti.

Tuttavia, ricorda che Qustodio sarà sempre visibile una volta installata su un cellullare, ma allo stesso tempo, solo tu potrai disattivarla. Scarica adesso l’app cliccando qui.

3. Keylogging

Un altro modo molto valido per hackerare un telefono è il keylogging. Nella pratica si tratta di utilizzare uno piccolo software chiamato appunto keylogger. Il suo lavoro è quello di salvare per te, all’interno di registri dedicati, tutti i caratteri digitati dalla tastiera del cellullare dove è stato installato.

Si tratta di un’operazione davvero efficiente per recuperare password e credenziali di accesso ad account vari, come ad esempio quello di Facebook, Instagram o la casella di posta elettronica. Inoltre, puoi anche conoscere tutti i messaggi di testo inviati.

Come per i casi precedenti, la lista dei servizi di questo tipo su internet è davvero lunga, ma ancora una volta, qui ti presenterò solo il migliore. Nella fattispecie si tratta di Refog (qui trovi il sito ufficiale).

I suoi punti di forza sono principalmente 3:

  • poco spazio occupato in memoria;
  • costi d’attivazione bassi;
  • facilità di utilizzo.
come hackerare un telefono da telefono

Per hackerare un telefono con Refog devi mettere in atto solo pochi step. Il primo è acquistare una licenza di utilizzo sul sito ufficiale. Dopodiché, devi installarlo sul cellullare da controllare. Si tratta di un’operazione elementare che richiede solo un minuto, eseguibile mentre il proprietario del telefono è distratto.

Refog ha anche il pregio di diventare invisibile una volta installato, con tutti i benefici del caso. Se vuoi sapere come utilizzare al meglio questo keylogger, leggi adesso la nostra recensione dedicata, che trovi cliccando qui.

Se ciò che ti porta ad hackerare un cellullare è il bisogno di conoscere password, credenziali o altri numeri di telefono, Refog fa al caso tuo. Utilizzalo ora cliccando qui.

4. Hackerare un telefono con Kali

Se mastichi un po’ di informatica, puoi anche hackerare un telefono con Kali. Si tratta di un servizio offerto da Linux. Esso viene utilizzato proprio per valutare la resistenza di un dispositivo Android agli attacchi di pirati informatici.

Infatti, proprio grazie a questa sua funzione, può essere impiegato senza problemi per hackerare un cellullare Android. A tua disposizione ci sono tanti tool per recuperare tutte le informazioni di cui hai bisogno.

come hackerare un telefono con kali

Tuttavia, per utilizzare al meglio questa tecnica devi conoscere almeno i rudimenti di programmazione per quello che concerne linguaggi come C, C ++, Python o Perl. Di contro, su YouTube ci sono diversi tutorial che possono guidarti in maniera efficiente.

5. Phishing

Se vuoi hackerare un telefono devi prendere in considerazione anche il phishing. Si tratta di una tecnica valida, furba ma non troppo facile da eseguire.

Nella pratica devi inviare una email alla persona da controllare. All’interno della missiva dovrai richiedere le credenziali d’accesso al suo account Google oppure a quello di un social network particolare (Instagram, Facebook, etc…)

Vien da sé, che la email deve essere scritta con cognizione di causa, al fine di non destare alcun sospetto nella mente della tua vittima. Quindi, se non hai le conoscenze informatiche necessarie per compiere un lavoro fatto ad opera d’arte è preferibile optare per un’altra possibilità.

N.B. Se ti chiedi come capire se un telefono è hackerato, l’aver ricevuto una email del genere ed aver risposto è un ottimo modo per darti una risposta.

6. Sniffing

Anche lo sniffing è una tecnica valida per hackerare un telefono, anche se come il phishing e Kali non è la più facile da eseguire. Del resto, si tratta di un’operazione tipica dei pirati informatici più esperti.

Nella pratica, lo sniffing ti permette di mettere le mani su tutti i dati e le informazioni che viaggiano all’interno di una rete Wi-Fi (soprattutto quelle pubbliche). Una volta iniziata la caccia, sarà facile recuperare password, stringhe di testo ed indirizzi email, insomma tutto il necessario per accedere ad account e profili di un’altra persona.

Per mettere in pratica lo sniffing dovrai fornirti senza troppa fantasia di uno sniffer, ovvero di un programma ideato per svolgere questa funzione. Con una breve ricerca in rete puoi recuperarne parecchi, ma il migliore è Wireshark. Esso funziona sia per Windows che per Mac ed è facile da manovrare. In caso di problemi trovi molti tutorial sul Tubo.

Di contro, sappi che con l’aumentare della sicurezza digitale, soprattutto grazie alla crittografia end-to-end, lo sniffing non è più efficace come una volta.

7. Ingegneria sociale

Chiudiamo la nostra lista delle migliori tecniche per hackerare un telefono con l’ingegneria sociale. Nella sua semplicità, questa procedura può essere definita come quella alla base di tutte le precedenti.

Infatti, si tratta di assumere un atteggiamento estremamente amichevole con la persona che possiede il telefono da hackerare. Così, una volta conquistata la sua piena fiducia, potrai chiedere in prestito il suo cellullare senza incontrare alcuna resistenza.

Una volta con il telefono nelle tue mani, devi solo scegliere se vuoi dare un’occhiata veloce a chat e app varie, oppure se approfittare del momento per installare mSpy o Refog. Di certo, ci vuole un po’ di pelo sullo stomaco, ma converrai con me che, i benefici ricevuti sono davvero molti.

L’ingegneria sociale viene utilizzata spesso dagli hacker anche per ottenere delle informazioni sul possessore del cellulare che si desidera hackerare, in modo tale da reperire più facilmente password e credenziali di accesso ad app e servizi vari.

hackerare un cellulare

Bene, siamo giunti alla fine di questa guida su come hackerare un telefono.

Tuttavia, prima di metterti all’opera è bene che tu sappia che spiare i social e gli altri contenuti di uno smartphone è un reato punibile dalla legge.

L’articolo che hai letto è stato redatto a scopo puramente informativo e l’autore non si assume nessuna responsabilità circa l’uso illecito delle indicazioni e delle nozioni contenute in questa pagina.

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